{"id":1283,"date":"2023-11-11T16:38:35","date_gmt":"2023-11-11T15:38:35","guid":{"rendered":"https:\/\/annalisa.terra9.it\/?p=1283"},"modified":"2023-11-11T16:48:10","modified_gmt":"2023-11-11T15:48:10","slug":"la-favola-di-amore-e-psiche-apuleio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/annalisa.terra9.it\/?p=1283","title":{"rendered":"La favola di Amore e Psiche &#8211; Apuleio"},"content":{"rendered":"\n<p>Amore e Psiche \u00e8 una storia scritta dallo scrittore latino<strong> Apuleio<\/strong> nel <strong>II secolo d. C.. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I protagonisti della storia sono <strong>Amore <\/strong>(chiamato anche Eros o Cupido) e <strong>Psiche<\/strong>. Eros \u00e8 il dio possente dell&#8217;amore figlio della dea Venere, dea della bellezza. Eros \u00e8 raffigurato come un <strong>giovane nudo di aspetto bellissimo<\/strong>, sempre con arco e frecce per trafiggere il cuore dei mortali e degli dei. Lui rappresenta la <strong>passione e il desiderio<\/strong>. Psiche \u00e8 una fanciulla altrettanto bella, che fa suscitare l&#8217;invidia della madre di Eros. Il nome &#8220;Psiche&#8221; deriva dal greco e riconduce all&#8217;idea del <strong>soffio e del respiro vitale<\/strong>; letteralmente i greci lo traducevano come <strong>anima e mente.<\/strong> Dunque Psiche rappresenta l&#8217;<strong>Anima<\/strong>.  <\/p>\n\n\n\n<p>La favola inizia con un re ed una regina che avevano tre figlie, tutte bellissime. La brillantezza e la grazia della pi\u00f9 piccola, Psiche, fa suscitare l&#8217;<strong>invidia di Venere,<\/strong> la quale ordina al figlio Eros di farla innamorare del pi\u00f9 vile di tutti gli uomini colpendola con una freccia. <\/p>\n\n\n\n<p>Eros accetta ma, una volta trovatosi davanti alla fanciulla, rimane cos\u00ec <strong>incantato dalla sua bellezza<\/strong> che non si accorge di essersi colpito con una delle sue frecce, quindi si <strong>innamora<\/strong> perdutamente della fanciulla. <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"650\" height=\"1000\" src=\"https:\/\/annalisa.terra9.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/image.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1285\" style=\"width:302px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/annalisa.terra9.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/image.jpeg 650w, https:\/\/annalisa.terra9.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/image-195x300.jpeg 195w, https:\/\/annalisa.terra9.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/image-39x60.jpeg 39w, https:\/\/annalisa.terra9.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/image-600x923.jpeg 600w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Il Dio, di nascosto dalla madre, decide di <strong>portare la fanciulla nel suo palazzo<\/strong> senza rivelarle la sua identit\u00e0. La sua amata per\u00f2 dovette rinunciare a vederlo in viso e ogni sera, dopo il tramonto, Eros va da Psiche e insieme vivono <strong>momenti intensi di passione<\/strong>; la giovane fanciulla aveva accettato la condizione ma, impaziente e troppo curiosa, mentre Eros dormiva, lei <strong>avvicina la lampada al volto di Eros,<\/strong> ammirando la bellezza del suo compagno. Mentre lei rimaneva incantata e folgorata una goccia di cera della lampada cade sul volto di Eros, e quando si sveglia, <strong>vola via <\/strong>scappando dalla ragazza.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote has-medium-font-size\">\n<p><\/p>\n<cite>&#8220;Allora Psiche, sfinita nel corpo e nella mente, per assurdo trae forza e coraggio proprio da quel suo destino crudele: tira fuori la lucerna e impugna il coltello con tanta audacia da sembrare un uomo, ma non appena, complice il lume, emersero dal buio I segreti del suo talamo, ecco che vede la belva pi\u00f9 mansueta e dolce di tutte le fiere, Cupido in persona, proprio lui, lo splendido Dio che dormiva avvolto nel suo divino splendore. A quella vista persino la luce della lampada si rallegr\u00f2 e pi\u00f9 viva rifulse, Mentre la punta del coltello emanava bagliori sacrileghi e abbacinanti. Di fronte a quello spettacolo terribile e meraviglioso Psiche rimase paralizzata dalla paura e prese a tremare dalla testa ai piedi e cadde in ginocchio, fuori di s\u00e9 e pallida come una morta: doveva nascondere il pugnale &#8211; s\u00ec, ma dove?-, piantarselo nel petto, ecco dove. E di certo l&#8217;avrebbe fatto, se il pugnale per timore di quel gesto inaudito, non ne fosse scivolato via da quella mano sconsiderata, andando a finire chiss\u00e0 dove. Esausta e ormai senza via di scampo, s\u00ec che si ferma a contemplare la bellezza di quel volto divino e pi\u00f9 lo guarda pi\u00f9 si rianima. Vede sulla testa d&#8217;oro del suo sposo le folte chiome ebbre d&#8217;ambrosia, e sul collo latteo e le guance purpuree i riccioli capricciosi sfuggiti alla fascia che cercava di imprigionare con Grazia quella massa di capelli e di fronte a quel fulgore accecante la fiamma stessa della Lucerna pareva illanguidire. Sulle spalle del dio alto risplendevano come petali iridescenti bagnati dalla rugiada del mattino le penne bianchissime e, anche se le ali erano a riposo, le piccole piume all&#8217;estremit\u00e0, voluttuose e tenerelle, Vibrano tutte come increspate da un capriccioso fremito e da un tremolio senza fine. Il resto del corpo era tanto liscio e luminoso che Venere non avrebbe avuto certo di che volersi al pensiero di averlo partorito. Ai piedi del letto c\u2019erano arco, faretra e frecce, i dardi benevoli di quel Dio potente. <br>(&#8230;) Ma mentre la sua anima ottenebrata fluttua nel mare inebriante di quella beatitudine, la lucerna, forse per bassa perfidia, forse per invidia funesta, o forse perch\u00e9 anche lei ardeva dal desiderio di toccare e quasi baciare un corpo tanto bello, fa volare dalla punta del suo lucignolo una goccia di olio bollente sulla spalla destra del dio. Oh lucerna\u00a0 impudente e sconsiderata, umile serva d&#8217;amore, tu osi bruciare colui che \u00e8 il Dio di ogni fuoco. (&#8230;).\u00a0 Cos\u00ec il dio marchiato a fuoco da quella goccia rovente salt\u00f2 gi\u00f9 dal letto e di fronte all&#8217;infamia della fede tradita, vol\u00f2 via dai baci e dalle carezze dell&#8217;infelicissima sposa senza dire una parola.&#8221;<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Nel momento in cui Venere scopre l&#8217;accaduto, scatena la sua <strong>ira <\/strong>su Psiche, che viene sottoposta a <strong>dure prove<\/strong>. La fanciulla super\u00f2 le prove e questo fece arrabbiare ancora di pi\u00f9 la dea della bellezza che la sottopose ad un&#8217;ultima prova: Psiche doveva recarsi negli inferi e andare dalla dea <strong>Prosepina <\/strong>per chiedere un po&#8217; della sua bellezza per Venere. Come ordinato dalla dea, Psiche si rec\u00f2 negli inferi ma questa volta non ci riusc\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Prosepina le don\u00f2 un&#8217;ampolla ma Psiche, troppo curiosa, una volta uscita dagli inferi, la apr\u00ec e da essa fuoriusc\u00ec una nube che la fece cadere in un sonno profondissimo.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto Amore, preso dalla nostalgia, stava cercando la sua amata e quando la trov\u00f2 la risvegli\u00f2. Per non perderla nuovamente Eros la port\u00f2 sul monte olimpo dove il dio Giove le fece bere dell&#8217;ambrosia per farla <strong>divenire dea<\/strong>. La storia si conclude con il<strong> matrimonio<\/strong> dei due che porter\u00e0 alla nascita di una bimba che chiamarono <strong>Volutt\u00e0<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>Il mito inizialmente appare come una storia impossibile e irrealizzabile per\u00f2 alla fine i due amanti riescono ad amarsi, nonostante le numerose vicissitudini e ostacoli affrontati. <\/p>\n\n\n\n<p>Amore \u00e8 il dio del desiderio e Psiche rappresenta l&#8217;anima, e lei solo incontrando Amore riesce a diventare una dea e quindi a raggiungere <strong>l&#8217;immortalit\u00e0<\/strong>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Amore e Psiche \u00e8 una storia scritta dallo scrittore latino Apuleio nel II secolo d. C.. 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